L'Istituto Musicale Pareggiato

Questo lavoro che Rossana Chiti consegna alle stampe ha un duplice pregio.

Da un lato indaga, in premessa, la nascita e il fiorire della cultura musicale a livello locale, a partire dagli inizi del secolo XVII e collega ad essa il parallelo sviluppo delle esperienze di scuole e di istituzioni di formazione musicale e di associazioni che hanno contribuito al crearsi di una condizione feconda di grande interesse, di attenzione e di pratica musicale nella città di Livorno.

Ma in primo luogo, e soprattutto, è un’attenta ricognizione degli eventi che hanno portato alla nascita dell’ISSM Mascagni - oggi a pieno titolo Conservatorio di questa città e di un assai ampio bacino territoriale - ed è analisi accurata delle vicende attraverso le quali l’avventura iniziata nel 1953 ha potuto svilupparsi fino all’attuale dimensione istituzionale.

Chiti, che del Mascagni è stata prima allieva e in seguito preziosa docente, ripercorre gli eventi, dividendo il lavoro in tre fasi che si distinguono per i diversi profili istituzionali che la  scuola ha conosciuto negli anni: dalla sua fondazione fino alla costituzione del Consorzio di enti locali, che ne garantì il sostegno e lo sviluppo; dall’inizio della gestione consortile fino al pareggiamento ai Conservatori di Stato; e, infine, una terza fase che, dal 1978, anno del pareggiamento, giunge alla fine dell’anno scolastico 1987-88.

E della vicenda che si svolge nel corso di 35 anni, Chiti riferisce la cura che i protagonisti posero nel voler creare una scuola per professionisti della musica, cercando a questo scopo di bilanciare le presenze degli allievi nei diversi corsi di strumento per garantire uno spettro il più ampio possibile di offerta formativa.

La scuola nasceva, infatti, nel ’53 per l’iniziativa di alcuni dei componenti dell’Orchestra Labronica sopravvissuti al turbine dell’ultima guerra e, con essi, di alcuni cultori a vario titolo della musica, che erano mossi, in prima istanza, dalla volontà di formare giovani strumentisti e rendere, dunque, possibile la rifondazione di un’orchestra livornese. Una volontà, questa, e un obiettivo fermamente perseguito e che consentì, poi, d’istituire il Corso di Esercitazioni orchestrali, con la nascita di un’Orchestra dell’Istituto che è divenuta e rimane uno dei punti di forza della scuola.

Di grande interesse sono anche i numeri che documentano la solida crescita del Mascagni, sulla quale si fondò il percorso che ne fa oggi il Conservatorio alla cui fondazione mirava l’iniziativa intrapresa 66 anni fa.

Così lo studio registra - nel primo decennio di vita della scuola - un incremento delle iscrizioni del 255%, con il numero di 58 alunni del 1953 che divengono 148 nell’anno scolastico 1962/63. Una crescita decisa, che si conferma e si rafforza nei successivi 14 anni, nel corso dei quali gli iscritti passano dai 131 dell’anno scolastico 1963/54 ai ben 423 del 1977/78, con un incremento del 320%.

Il corredo, infine, degli elenchi che riportano i nomi dei docenti, molti dei quali di altissimo prestigio, quelli dei diplomati e la registrazione degli organi che si sono alternati alla guida di questa istituzione, completano un quadro documentale prezioso per gli studiosi, ma anche per chi, oggi e in futuro, debba curare i destini del Mascagni.

Dunque mi auguro che a questo studio attento possano far seguito passi di ulteriore approfondimento e di completamento per gli anni successivi a quelli qui trattati.

Cosicché l’opera preziosa di Rossana Chiti possa essere il primo di una serie di lavori di ricerca e documentazione che accompagnino il Conservatorio Pietro Mascagni in una prospettiva di sviluppo e di sempre più fecondo radicamento nella città e nel territorio. 

Stefano Guidi 

Direttore Conservatorio Pietro Mascagni

 

Scarica qui la pubblicazione L'Istituto Musicale Pareggiato "P. Mascagni" di Livorno. Genesi e Storia (versione pdf)

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