Concerto in ricordo di Antonio Bacchelli

Johannes Brahms 
Trio in La minore per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 114
I. Allegro con brio; II. Scherzo; III. Adagio; IV. Allegro

Robert Schumann 
Quartetto in Mib Maggiore op. 47
I. Sostenuto assai – Allegro ma non troppo; II. Scherzo;
III. Andante cantabile; IV. Finale

OPEN ENSEMBLE Daniele Fredianelli – pianoforte, Renata Sfriso – violino, Riccardo Masi – viola, Giovanni Bacchelli – violoncello. 
Con la partecipazione di Carlo Failli – clarinetto

OPEN ENSEMBLE: Daniele Fredianelli, Renata Sfriso, Riccardo Masi e Giovanni Bacchelli hanno condiviso per lungo tempo importanti esperienze d'orchestra, di musica da camera e di insegnamento come titolari delle cattedre per il proprio strumento presso diverse istituzioni tra cui l'Istituto P. Mascagni di Livorno, i Conservatori Cherubini di Firenze e Scontrino di Trapani. A coronamento della loro amicizia e stima reciproca, i quattro musicisti alcuni anni fa hanno fondato il quartetto Open Ensemble scegliendo un nome che racchiude l'intenzione di sfruttare la vasta gamma di possibilità a loro disposizione. Infatti il loro repertorio spazia dai grandi compositori ad altri meno noti, comprendendo diverse combinazioni strumentali, in originale o in trascrizione. Inoltre sono aperti alle collaborazioni con altri musicisti e performers. Invitati da numerose istituzioni concertistiche, hanno partecipato a rassegne e recital in varie
sale italiane.

Carlo Failli: dopo aver compiuto gli studi musicali al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, all’Accademia Internazionale di Musica di Biella e alla Musikhochschule di Lubecca, ricopre per 10 annI dal
'96 il ruolo di primo clarinetto dell’O.R.T. e suona come primo clarinetto in importanti orchestre tra cui l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro La Fenice, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con direttori come Zubin Mehta, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Myung-Whun Chung, Lorin Maazel e con compositori come M. Kagel, K. Penderecki, L. Berio, P. Maxwell Davies, O. Knussen. Dal 1999 è docente di clarinetto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni” di Livorno. Dal 2011 collabora con la “Dulcimer Fondation pour la Musique”.

ANTONIO BACCHELLI
(7 Ottobre 1944 – 8 Novembre 1986)
Antonio Bacchelli, dopo aver intrapreso lo studio del pianoforte presso la Scuola P. Mascagni sotto la guida  della Prof.ssa Liana DeBotton Gragnani, si è diplomato giovanissimo, con il massimo dei voti, al Conservatorio G. Verdi di Milano. Dopo il diploma ha iniziato la carriera concertistica, risultando nel contempo vincitore di alcuni tra i più importanti concorsi nazionali ed internazionali e continuando, presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, gli studi di perfezionamento pianistico con Guido Agosti, di musica d’insieme col Trio di Trieste ed il Quintetto Chigiano e di direzione d’orchestra con Franco Ferrara. Ha completato la sua poliedrica preparazione in campo musicale conseguendo il diploma di musica corale e di direzione di coro al Cherubini di Firenze nel 1969 e quello di composizione al Rossini di Pesaro nel 1970, mentre estendeva la sua preparazione anche in campi più estesamente culturali (studi matematici universitari).
La sua attività di concertista lo ha portato ad una prestigiosa ed intensa attività in Europa e Sud America, oltre che in Italia dove è stato ospite delle più importanti Società di Concerti, dei più rinomati festival (Como, Bergamo, Brescia) ed ha suonato come solista con le più celebri orchestre italiane, da quelle della RAI di Torino, Napoli, Milano a quelle dei maggiori Enti sinfonici e teatrali, tra le quali S. Cecilia di Roma, La Fenice di Venezia, il Regio di Torino, i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Ente Concerti di Cagliari e molti altri.
Si è imposto rapidamente all’attenzione del pubblico per il talento di autentico virtuoso unito a rare doti di intelligenza musicale. Nel suo modo di suonare un nitore di squisita eleganza formale si conciliava con l’attenzione vigilissima alle ragioni dello stile. Da musicista coltissimo poteva vantare un repertorio di ampiezza davvero singolare, esteso da Bach alle avanguardie. Particolarmente significative, insieme ai concerti di Mozart, Beethoven, Brahms, Œajkovskij, le sue interpretazioni dei concerti di Ferruccio Busoni, del IV di Rachmaninov, delle fantasie di Debussy del concerto di Prokofiev (quest’ultimo inciso per la RSM con l’orchestra sinfonica di Norimberga nel 1985) e del concerto per pianoforte e fiati di Strawinsky. Proprio di Strawinsky è stato il primo pianista ad includere nel proprio repertorio l’opera omnia pianistica, raggiungendo un significativo successo di pubblico e critica in numerosi concerti e nell’edizione discografica approntata nel 1982 in occasione del centenario della nascita del grande compositore russo (disponibile anche in cd dalla Musikstrasse qualche anno dopo). Riprendendo un amore coltivato fin dagli anni di studio nella classe di Franco Ferrara, aveva affiancato all’attività di solista anche quella di direttore d’orchestra affrontando in questa veste numerose opere liriche e sinfoniche spesso di raro ascolto. Oltre che importanti programmi sinfonici con la Haydn di Bolzano, l’Orchestra da camera di Padova, l’ORT di Firenze si è dedicato alla direzione orchestrale dirigendo un ciclo vivaldiano al Malibran di Venezia, un Oratorio di Bononcini in prima moderna all’Autunno Musicale di Como ed una riedizione della Maria Padilla di Donizzetti al Regio di Parma, portata poi in tournée per i principali teatri emiliani e lombardi, nonché la direzione per conto della Biennale delle Due Parabole di Britten.
Le ultime stagioni liriche del Goldoni di Livorno (sua città natale) prima della sua lunga chiusura lo hanno visto protagonista nel 1981 come direttore dell’opera contemporanea Suspense di Salvatore Orlando, dell’Amico Fritz e della Carmen di Bizet (con Irina Archipova).
Nell’84 ha guidato il mascagnano Guglielmo Ratcliff rappresentato alla Gran Guardia di Livorno perché il Goldoni aveva iniziato il suo lungo letargo.
Ha diretto, inoltre opere di Verdi (Machbet con Leyla Gencer) e Puccini (Tosca e Gianni Schicchi).
Docente di pianoforte principale al Conservatorio Cherubini di Firenze ha tenuto corsi di perfezionamento per molto Enti.

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