Ma che musica Maestro!

            FISARMONICA... Ma che musica maestro!

Concerti e Seminari

L’iniziativa

Strumento davvero giovane, seppure con radici lontane che affondano nel III millennio a.C., la fisarmonica, la cui nascita si data convenzionalmente al 1829, entra a far parte degli studi musicali accademici soltanto alla fine del secolo scorso, 25 anni fa, quando - nell’anno 1993 - s’istituisce al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze la prima cattedra in Italia di questo strumento.

La classe, affidata al M° Ivano Battiston, era frequentata da 12 studenti che provenivano da ogni parte d’Italia e, tra questi, vi era il livornese Massimo Signorini che, diplomatosi nel 203 con il massimo dei voti e la menzione d’onore, è oggi concertista affermato a livello internazionale, ma anche appassionato cultore ed esperto di storia della fisarmonica e docente di strumento dell’Istituto Mascagni.

È dunque per celebrare la ricorrenza dei 25 anni dall’istituzione della prima cattedra di strumento in Italia che nasce Fisarmonica, ma che musica maestro, da un’idea e dalla passione di Signorini, che ha subito trovato nell’Istituto Mascagni piena convergenza alla collaborazione, incontrando l’interesse di strumentisti e docenti di di tutta Italia e la disponibilità al patrocinio e al contributo finanziario da parte di istituzioni e di realtà economiche locali.

L’iniziativa, di cui Signorini cura la direzione artistica, si articola in un ciclo di 7 seminari e concerti, indirizzati a studenti, docenti e strumentisti ma anche a tutti gli appassionati di questo straordinario strumento musicale, che sviluppa, in questi nostri anni, un potenziale espressivo e poetico insospettabile, fino a pochi decenni fa, quando alla fisarmonica si associava quasi unicamente il repertorio popolare.

E Livorno si scoprirà, nei prossimi mesi, capitale della cultura fisarmonicistica nel 2018.

Ciò che mi ha determinato a promuovere e organizzare questa rassegna - spiega Massimo Signorini, ideatore e direttore artistico dell’iniziativa – è il desiderio di offrire ai giovani uno “spaccato” della fisarmonica, che, essendo uno strumento giovane, non ancora definitivo dal punto di vista tecnico e non ancora compiutamente esplorato nel suo potenziale linguistico, poetico ed espressivo, oggi offre grandi suggestioni ai compositori e si trova, dunque, a essere proteso nel futuro.

Ho voluto realizzarla a Livorno, che è la mia città, nella speranza che presto si possa arrivare a istituire anche da noi il corso di laurea triennale per questo strumento con il biennio della specialistica, mentre - ad ora - abbiamo il solo corso pre accademico di 8 anni. E mi auguro che l’iniziativa chiami a Livorno giovani da ogni parte d’Italia che avranno, così, anche occasione di conoscere e apprezzare questa mia città.

Ho accolto con grande entusiasmo il progetto che mi proponeva Signorini con la sua Accademia degli Avvalorati - afferma il direttore del Mascagni, Stefano Guidi -, un progetto che credo potrà essere il primo passo in un percorso di approfondimento di alto livello sulle tematiche della didattica della musica e della tecnica strumentale che abbia respiro nazionale. Un percorso che ha già visto più momenti concreti, grazie alle numerose master class che si sono realizzate negli anni, e che si prospetta fecondo grazie, soprattutto, al fatto che il corpo docente del Mascagni vede la presenza di tanti prestigiosi musicisti, affermati interpreti di grande livello, capaci di aprire la strada di un incontro fecondo fra l’attività formativa del nostro Istituto e il mondo dell’esecuzione e dell’interpretazione musicale. E la ricchezza della proposta è testimoniata dal fatto che essa vede il patrocinio di molti Conservatori italiani e la partecipazione di docenti che vengono da ogni parte d’Italia, da nord a sud, da scuole di altissimo prestigio.

 

Tutti i seminari e tutti i concerti sono a ingresso libero.

Lo spettro dinamico e sonoro della fisarmonica eccezionalmente ampio, il suo potenziale di virtuosismo derivante dalla struttura delle tastiere, le sue possibilità armoniche e polifoniche e le caratteristiche del movimento del mantice, paragonabili all’arco di un violino ne fanno uno strumento per me enormemente affascinante,

Magnus Gustaf Adolf Lindberg

Helsinki 27 giugno 1958

Concerti e Seminari

Massimo Signorini direttore artistico della Rassegna, sia in qualità di docente di fisarmonica sia in quella di direttore artistico della manifestazione, ha voluto fortemente valorizzare la fisarmonica invitando alcuni dei docenti delle prime cattedre di fisarmonica istituite sul territorio nazionale: Ivano Battiston del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze), Massimiliano Pitocco del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Ivano Paterno del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, Corrado Rojac del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, Patrizia Angeloni del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, Sergio Scappini del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e Francesco Palazzo del Conservatorio Niccolò  Piccinni di Bari.

La manifestazione vede gli artisti in veste di docenti - con seminari pomeridiani, che si tengono all'Istituto Mascagni, che approfondiscono varie tematiche dall' evoluzione della fisarmonica alla prassi esecutiva e dalla metodologia dell'insegnamento fino all'evoluzione della tecnica costruttiva dello strumento e alla letteratura da concerto per fisarmonica sola, in ensemble ed in orchestra; per poi presentarli quali interpreti dei concerti che si tengono nell’Auditorium del Conservatorio livornese e in alcune chiese di Livorno - Santa Caterina, San Ferdinando, Santissima Annunziata dei Greci Uniti -, con un repertorio che spazia dalla musica antica e dal Barocco, riscoprendo insieme con il ruolo solistico dello strumento una sua meno consueta dimensione cameristica, fino ai più moderni XIX e XX secoli, con pagine di Landino, Frescobaldi, Purcell, Pasquini, Giorgio Mainerio, J.S. Bach,  Puccini,  Tchaikovsky, G. Greggiati, G. Rossini, Puccini, Tchaikovsky, per aprirsi anche alla letteratura contemporanea con autori quali Salvatore di Gesualdo, cui in gran parte si deve il nuovo interesse per la fisarmonica cresciuto negli ultimi decenni, Luciano Fancelli, Charles Magnante, Nino Rota, Morricone, Piazzolla, John Cage, Paolo Rotili, Bonilauri, Lee, Abbott, Ullmahn, Manuel de Falla, Obradors e Portoghese/F. Palazzo.

 

La letteratura della fisarmonica

Molti compositori hanno creduto nelle potenzialità espressive, dinamiche, armoniche e polifoniche della fisarmonica, componendo musiche sia per lo strumento solista sia per ensemble di musica da camera, assicurandogli un posto stabile in gruppi come l’Ensemble Modern, l’Ensemble Intercontemporaine, l’Ensemble 13 e lo scandinavo Ensemble Avanti.

Quest’attenzione nuova si sviluppa, in particolare, per il vivo interesse per lo strumento da parte d’importanti compositori come Sofia Gubaidulina, John Cage, Isang Yung, Klaus Huber, Mauricio Kagel, Luciano Berio, Bruno Bettinelli, Franco Donatoni, Salvatore di Gesualdo, Adriana Holscky, Andrea Talmelli, e molti altri; ma trova sostegno anche nella nascita di una nuova generazione di fisarmonicisti, che hanno potuto avvalersi di una solida formazione accademica, costruita in Conservatori o Istituti superiori di Paesi come l’Italia, la Germania, la Scandinavia, la Russia o l’America del Nord.

 

Livorno: non solo fisarmonica

Oltre che all'aspetto didattico e concertistico sulla fisarmonica, chi verrà a Livorno potrà cogliere l’occasione di conoscere Livorno, che, sviluppatasi dalla seconda metà del XVI secolo per volontà dei Medici prima e dei Lorena in seguito, fu importante porto franco frequentato da numerosi mercanti stranieri, sede di consolati e compagnie di navigazione.

Questa sua caratteristica contribuì ad affermare, sin dalla fine del Cinquecento, i caratteri di città multietnica e multiculturale per eccellenza, dei quali sopravvivono importanti vestigia, quali chiese e cimiteri nazionali, palazzi, ville e opere di pubblica utilità, indissolubilmente legate ai nomi delle importanti comunità straniere che frequentarono il porto franco fino alla seconda metà dell’Ottocento.

L’essere crocevia e crogiuolo di popoli e tradizione diverse che il mare portava a convergere nella città, fecero di Livorno un luogo di grande vivacità culturale e vi fiorirono le arti, la musica, il teatro, particolarmente nel XVIII e XIX secolo.

Sono livornesi i compositori Giuseppe Cambini e Pietro Nardini, i librettisti Ranieri de Calzabigi e Giovanni De Gamerra; qui Carlo Godoni volle la prima della sua Donna di garbo e vi ambientò le vicende della Trilogia della villeggiatura; e a Livorno vide la luce, nel 1764, il Dei delitti e delle pene, il testo di Cesare Beccaria che rivoluzionando il concetto stesso di pena, sottolineandone il ruolo di percorso di recupero e riscatto sociale, intraprendeva il percorso che portò all’abolizione della pena di morte, nel Granducato di Toscana nel 1786 e, seppure molti anni dopo, in larga parte dei Paesi occidentali.

Questa vocazione internazionale portò a identificare la città come Leghorn nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America, Livourne in Francia, Liorna in Spagna, mutuando un nome per ogni lingua, analogamente a quanto accadeva per i nomi delle più importanti capitali dell'epoca.

La città è celebre anche per il Santuario di Montenero, intitolato alla Madonna delle Grazie Patrona della Toscana, e per aver dato i natali ad artisti e personalità di prestigio come Amedeo Modigliani, Pietro Mascagni, nel ‘700 con il liutaio Antonio Gragnani e suo figlio Filippo, compositore e chitarrista, i già citati Nardini, Cambini, Ranieri de' Calzabigi, Giovanni de Gamerra e Giovanni Francesco Giuliani, arpista, compositore e direttore d’orchestra; e ancora Michele Bolaffi, Abramo Basevi, Giovanni Fattori, Giuseppe Maria Terreni, Jean Sebastian Stuck e molti altri.

Tra le tante importanti personalità di cui accoglie le spoglie, si ricordano Giovanni Paolo Schulthesius, religioso e musicista, lo scultore fiammingo François Duquesnoy, François Riviere.
 
Fisarmonica, ma che musica maestro vanta il patrocinio di:

Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Camera di Commercio della Maremma e Tirreno, Archivio di Stato di Livorno, Diocesi di Livorno, Chiesa della Purificazione, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di San Ferdinando, Conservatorio Statale di Musica L. Cherubini di Firenze, Conservatorio Statale di Musica D. Cimarosa di Avellino, Conservatorio Statale di Musica G. Tartini di Trieste, Conservatorio Statale di Musica N. Piccini di Bari, Nuovo Centro Didattico Musicale, Moncalieri-Torino, Svs Livorno, Sian Assicurazioni.

e i contributi volontari delle aziende:

Pigini Accordion, Zero Sette Accordion factory, Bugari Armando accordions, ASA Azienda Servizi Aziendali, Sillabe Editore Tipografia Bongi.
PER INFORMAZIONI
Accademia degli Avvalorati
Via della Madonna 50, 57123 Livorno
Codice Fiscale: 92113960493
Rappresentante legale e presidente: Massimo Signorini
accademiadegliavvalorati@gmail.com
https://www.facebook.com/accademiadegliavvalorati
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