Composizione jazz DCSL 64

Docente Composizione jazz:┬áMauro Grossi    

Requisiti generali di ammissione
Possesso di Diploma accademico di I livello o Diploma di vecchio ordinamento unito al Diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
 
Esame di ammissione
I candidati all'esame di ammissione devono presentare un dettagliato curriculum degli studi musicali svolti.
L'esame di ammissione consisterà per tutti i candidati nella seguente prova:
 

a) questionario sui seguenti argomenti:
    definizioni varie, gergo, storia, stili, personaggi, composizione di accordi, scale, conoscenza delle prassi improvvisative, ritmica, armonia funzionale, modalità, conoscenza di alcuni tipi di armonizzazione. 
durata: 4 ore (possibilità di usufruire di un’aula con pianoforte);
b) esecuzione di due brani rigorosamente inerenti al Jazz – uno a scelta del candidato (uno standard, un blues, una composizione originale), l'altro concordato  con la Commissione;

domande di armonia, decifrazione di un brano scritto (min. richiesta decifrare brano tipo real book eventuale

altro diverso);

prova di ascolto e riconoscimento stilistico;

colloquio sulla storia musicale e le motivazioni del candidato.
 

Testi consigliati per la prova di ammissione:

Storia
"Jazz!" di John Swed - EDT
da affiancare con la consultazione della parte "storica" del "il Jazz" di Arrigo Polillo (Mondadori).
Armonia
- "Jazz Theory Book" di Mark Levine (esiste in italiano edito da Curci)
Arrangiamento
- Ted Pease/Ken Pulling "Modern Jazz Voicings" Serie Berklee (in Italiano da Volontè & co) 
- Bill Dobbins "A Linear Approach" oppure
- David Baker "Arrangiamento e Composizione per il gruppo Jazz, R&B, Jazz-Rock"
 
Programma delle discipline di indirizzo
 
Tecniche di improvvisazione musicale 

I anno
Lo sviluppo dell’ assolo e i suoi diagrammi evolutivi. Il proprio ruolo nel gruppo.
Ampliamento dei riferimenti attraverso lo studio di stili post-bop
(dalla riscoperta del New Orleans e del Ragtime fino alla Jazz Rock e alla Fusion)
Il modern mainstream
Dal rock ad Ornette Coleman
“Never solo – always solo” di Miles Davis
 
Prova d’esame                                  
Idoneità
 
II anno
Il proprio strumento in solitudine. Le problematiche del solo-recital
Ampliamento dei riferimenti (il free jazz, Avanguardia Americana e Europea degli anni 70, ECM stiles, il jazz italiano)
Sintesi organica di tutto quanto trattato dal corso ed esercizi pratici di uso.
Prova d’esame                                  

1.       Esecuzione di un brano in solitudine con tutte le parti componenti formali esposizione improvvisazione ripresa etc.

2.       Esecuzione di due brani accompagnati di stile e caratteristiche diverse.
 
 Interazione creativa in piccola, media e grande formazione (I e II anno)
 
Laboratorio strumentale di realizzazione pratica di quanto appreso nel corsi con la possibilità della costruzione di programmi da concerto in piccole/medie formazioni.
Laboratorio per la realizzazione degli elaborati originali di compositivi e orchestrali attraverso le combinazioni strumentali disponibili più varie possibili provenienti dalla musica colta e dal jazz. L'uso delle molte tecniche compositive affrontate negli specifici corsi impone l'apprendimento delle prassi esecutive adeguate. Particolare riguardo alle grandi forme.

Prova d’esame                                  
Idoneità

Tecniche Compositive Jazz
I anno
Armonizzazione - vari stili a 5 voci
Armonizzazione con Spread Harmonization
Armonizzazione con dettaglio armonico
Armonizzazione con triadi estratte (upper structure triads)
Tecnica delle diafonie a 4 voci (1a parte) – modelli triadici basilari
Contrappunto dissonante a 4 e 5 voci (G.Russel e C.Ogerman)
Tecniche armoniche modali (1a parte - rapporti tra modalità base e tonalità -  C.Corea, W. Shorter, H.Hancock)
Studio del pedale armonico
Campi sonori non ottavizzanti – cenni
Le grandi forme nel jazz (la suite e il concerto – Ellington, C. Mingus, G. Evans, C. Ogerman, M. Shneider)
 
II anno
Clusters da 3 a 6 voci  (G. Evans – B. Brookmeyer, A. Braxton)
Estensione a 5 voci reali della Block Harmonization (Thad Jones)
Armonizzazione di melodie per quarte a 5 voci (C. Fisher)
Tecnica delle diafonie a 4 voci (2a parte) – rimanenti modelli triadici
Tecniche armoniche modali (2a parte - polimodalità a piattaforme tonali)
Parallelismi cordali e circoli delle medianti cromatiche
Cenni di musica/design
Cenni di tecnica seriale e applicazioni al Jazz (B.Evans, G.Gaslini e altri)
Policordi e politonalità
Le cadenze criptiche
L'assolo come materiale compositivo – strutture non ricorsive (P.Metheny, M.Schneider)
Ricognizione sulle principali contaminazioni storiche:
                Jazz rock e fusion (tavolozza elettronica)
                Le aspirazioni eurocolte e la 3rd Stream Music
                Le avanguardie creative
                Il “meta folk” e la “world music”
                Minimalismi vari (E.Svensson)
                Musica totale (G.Gaslini) e ulteriori orizzonti

Tecniche di scrittura per vari tipi di ensemble
I anno
Sezioni con spread a 5 parti
Scrittura ottoni con dettaglio armonico
Scrittura tutti con insieme percussivo
Introduzione alla sezione degli archi e suo uso nel jazz
Gli archi: scrittura per quartetto

 
II anno
Sezione a 5 sax in stile T. Jones (Blocks a 5 parti reali)
Sezione a 5 sax: Armonizzazione di melodie per quarte a 5 voci
Disposizioni per quinte a 6 voci a partire dal modello Bartokiano
Effettistica nella scrittura orchestrazione
Gli archi come sezione d'orchestra
Introduzione alle altre sezioni dell’ organico sinfonico nel jazz
Organici ibridi dalla “Lounge Music” alla “3rd Stream” (H. Mancini, C. Ogerman, V. Mendoza e altri)
Le grandi forme avanzate (P. Metheny, M. Shneider, B. Childs, K. Wheeler, W. Shorter)

 
Prove d’esame
contestuali Tecniche compositive jazz e Tecniche di scrittura per vari tipi di ensemble              
I anno: Idoneità
II anno: prova scritta della durata di 12 ore:
Composizione in partitura su spunto tematico dato, di brano per organico esteso contenente Jazz band + piccolo organico orchestrale (archi e/o fiati) che presupponga l’uso delle tecniche trattate.
 
Scarica qui il piano di studio del Diploma Accademico di II livello in Composizione  Jazz

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